Sapienza contro violenza 2017 – PARLA CON LEI. Dialoghi con le autrici

Sabato 4 – 11 – 18 marzo

Cineteca comunale – Biblioteca Gambalunga, Rimini

In occasione della giornata dell’8 marzo, il Coordinamento Donne Rimini in collaborazione con la Casa delle Donne del Comune di Rimini, la Biblioteca civica Gambalunga, la Cgil Rimini, il Liceo classico Giulio Cesare Manara-Valgimigli e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. promuove un nuovo ciclo di incontri dal titolo “Parla con lei: dialoghi con le autrici. Sapienza contro violenza”, giunto alla quarta edizione.

Le presentazioni si svolgeranno nella Cineteca comunale e nelle Sale Antiche della Biblioteca Gambalunga

Anche quest’anno, la rassegna intende dare voce alla vasta e variegata produzione delle donne in diversi ambiti disciplinari, affrontando i principali nodi del presente.

Obiettivo degli incontri è promuovere una consapevolezza di genere per trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, un patrimonio consolidato di riflessioni ed esperienze, utile a disvelare gli stereotipi che sono alla base delle discriminazioni e della violenza contro le donne.

Sabato 4 marzo, ore 17.00 – Cineteca comunale

Paola Columba e Fabio Segatori

Femminismo! Dalle battaglie storiche degli anni ’70 alla YouTube generation

Documentario, Baby Films srl, Italia, 2016, 52’

Introducono Ilaria Raimondi e Claudia Cicchetti

Sabato 11 marzo, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche

Claudia Galimberti,

Donne della Repubblica, Il Mulino, 2016.

Introduce Oriana Maroni

Sabato 18 marzo, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche

Luisa Pogliana

Esplorare i confini. Pratiche di donne che cambiano le aziende, Guerini Next, 2016.

Introduce Vera Bessone

ingresso libero

Il ciclo di incontri è promosso dal Coordinamento Donne Rimini onlus, in collaborazione con la Casa delle Donne del Comune di Rimini, la Biblioteca civica Gambalunga, la Cgil Rimini, il Liceo classico Giulio Cesare Manara-Valgimigli e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

 

Per informazioni: Casa delle donne, tel. 0541 704545 – Biblioteca civica Gambalunga, tel. 0541 704486.

Incontro con l’autore – Paolo Ercolani, Contro le donne – giovedì 24 novembre, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga Rimini – sale antiche

Non una di meno – Il Coordinamento Donne Rimini aderisce alla manifestazione del 26 novembre a Roma

“Bella ciao. Donne nella Resistenza riminese”- Lunedì 25 aprile 2016 ore 17.30 Cineteca comunale – Rimini

Per celebrare il 70° anniversario del voto alle donne, il Coordinamento Donne Rimini onlus – in collaborazione con ANPI Comitato Provinciale di Rimini, Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini (ISRIC), e Comune di Rimini – lunedì 25 aprile alle 17.30 nella Cineteca comunale (via Gambalunga, 27 – Rimini) promuove la proiezione del documentario intitolato Bella ciao. Donne nella Resistenza riminese, film-maker Mauro Baratti (2016, durata 37 minuti), volto a fare comprendere quale fu la portata del contributo delle donne nella Resistenza e nella lotta di liberazione dal nazifascismo, nel contesto locale.

Frutto della ricerca condotta territorialmente negli ultimi tre anni dalle associazioni promotrici, il documentario rappresenta un ampio affresco dell’epoca, che intreccia fotografie storiche e filmati, al racconto diretto di alcune partigiane e alle voci dei figli delle principali protagoniste. Il risultato è uno spaccato di forte impatto emotivo, capace di documentare attraverso le immagini e le parole delle donne che aderirono alla Resistenza, quali furono i pericoli, i timori e le speranze di quel periodo.

Grazie alle recenti indagini sono infatti riemersi dagli archivi numerosi nomi, volti e le storie di quante – tra il 1943 e il 1945 – nel nostro territorio presero attivamente parte alla lotta di liberazione. A raccontarsi in prima persona sono le partigiane Carla Zanuccoli di Bellaria (classe 1924), Isabella Monticelli di Cattolica (del 1925) e Maria Giorgi di Montegrimano Terme (del 1921), attiva nella valle sinistra del Conca, mentre le staffette riminesi, oggi scomparse, riemergono nel ricordo dei figli. In particolare, Eros Marzelli narra il ruolo di primo piano condotto da sua madre, Adria Neri detta “Marga” (Cannuzzo di Cervia, Ravenna 27 settembre 1917 – Bellaria, 17 novembre 1964), e dall’amica Ulitta Dallamotta, nota come “Liliana”(Cervia, Ravenna 10 novembre 1909 – Rimini, 28 luglio 1992), le due staffette cervesi giunte a Rimini al seguito di Giovanni Fusconi e poste al comando del settore politico della 29ª Brigata GAP Gastone Sozzi. Carlo Venturi parla della madre, Rosa Donini, nome di battaglia “Margherita” (Rimini, 27 marzo 1907 – Rimini, 7 settembre 1976), proprietaria della cosiddetta casa delle staffette sita in via del Lavatoio, al civico 2, mentre Oddo Mercanti, figlio di Sara Croce “Vanda” (Rocca S. Giovanni, Chieti 22 agosto 1918 – Rimini, 29 febbraio 1996), traccia la biografia della partigiana destinata a diventare la prima responsabile della Commissione Femminile della Federazione Comunista di Rimini (tra 1948 e 1949).

Ma il documentario intreccia poi le loro storie ai documenti e alle immagini di molte altre: Angela Valloni di Verucchio, Elisa Mini Imola di Rimini, Luisa Prioli di Cattolica, Graziella Tonini e Faustina Piccioni di Riccione, Nera Neri, Dora Tassinari e Fernanda Serafini di Santarcangelo. Il Coordinamento Donne Rimini ha cercato, rintracciato e intervistato le superstiti attive nella Resistenza riminese o i loro parenti più prossimi: i loro racconti, accanto alle immagini e ai nomi delle tante che non ci sono più, vanno ora a ricostruire un mosaico sempre più completo. L’intento è dunque quello di raccontare una storia che è stata frutto del comune impegno di donne e uomini.

Autore delle riprese e del montaggio, Mauro Baratti si occupa di realizzazione di video dal 2004, anno dell’incontro con il regista santarcangiolese Stefano Bisulli, con cui ha partecipato a diversi progetti culturali, molti dei quali legati al mondo del teatro di ricerca. Ha co-fondato l’associazione culturale “Cinematica”, grazie alla quale sono stati prodotti diversi documentari, tra cui “L’isola delle Rose” nel 2009.

Lunedì 25 aprile alle 18.15, dopo la proiezione del documentario, sono previsti gli interventi di Giusi Delvecchio, presidente provinciale Anpi Rimini, Angelo Turchini, direttore ISRIC Rimini, e Giulia Palloni, vicepresidente Coordinamento Donne Rimini.

Una breve anteprima del video

 

 

 

PARLA CON LEI. Dialoghi con le autrici Sapienza contro violenza 2016 Sabato 2 aprile incontro con Thomas Casadei e Orsetta Giolo

ULTIMO INCONTRO

Sabato 2 aprile, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche

Thomas Casadei e Orsetta Giolo

Thomas Casadei (a cura di)

Donne, diritto, diritti. Prospettive del giusfemminismo, Giappichelli 2015.

introduce Vera Bessone

Con saggi di: Rosa Amorevole – Maria Giulia Bernardini – Patrizia Borsellino – Caterina Botti – Thomas Casadei – Brunella Casalini – Alessandra Facchi – Carla Faralli – Orsetta Giolo – Susanna Pozzolo – Lucia Re – Chiara Sgarbi – Barbara Spinelli.

La storia dei diritti, intesi quali pretese di cui è titolare un soggetto, ha inizio con l’età moderna. Nel mondo classico, greco e romano, e in quello medievale il termine “diritto” designava per lo più un’entità oggettiva, esterna all’uomo (natura o Dio), a parte alcune eccezioni rappresentate dagli Stoici, da Cicerone o da alcuni pensatori cristiani. Il processo che conduce alla formulazione teorica dei diritti individuali va di pari passo, da un lato, con il delinearsi di una concezione della persona come entità autonoma, come individuo faber fortunae suae, quale quello che viene sviluppandosi nell’Umanesimo e nel Rinascimento e culmina nell’Illuminismo e, dall’altro, con una serie di trasformazioni economiche e sociali che porteranno gradualmente, attraverso riforme o per via rivoluzionaria, al rovesciamento degli ancien régimes. Questo percorso non tocca però le donne: il potenziale titolare di diritti è inteso unicamente come essere umano di sesso maschile. A quest’ultimo si riferiscono le Dichiarazioni dei diritti di fine Settecento, prima quelle americane poi quella francese del 1789. Tali dichiarazioni sono tutte all’insegna di tre fondamentali ideologie – universalismo, razionalismo e individualismo -, ideologie che si integrano e si sorreggono a vicenda, nel senso che i diritti appartengono all’individuo, che li riconosce attraverso la ragione che appartiene a ciascuno per il solo fatto di essere uomo in ogni luogo e in ogni tempo.
Il volume, curato da Thomas Casadei, raccoglie contributi di studiose che da anni si occupano, anche con percorsi d’indagine differenziati, di tematiche connesse al genere e al pensiero delle donne su di esse. L’intento è di collocare il variegato dibattito femminista su di un piano di riflessione più tipicamente filosofico-giuridico, volto ad evidenziare le relazioni che intercorrono tra il concetto di genere e i diritti in cui quest’ultimo si inserisce, e dalle quali relazioni scaturisce il mosaico di prospettive concettuali giusfemministe, di cui le autrici del libro si fanno interpreti.

THOMAS CASADEI è Professore associato di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ove insegna anche Teoria e prassi dei diritti umani. Autore di tre monografie, Tra ponti e rivoluzioni. Diritti, costituzioni, cittadinanza in Thomas Paine (Torino, Giappichelli, 2012), Il sovversivismo dell’immanenza. Diritto, morale, politica in Michael Walzer (Milano, Giuffrè, 2012), I diritti sociali: un percorso filosofico-giuridico (Firenze, Firenze University Press, 2012), ha curato, inoltre, Differenza razziale, discriminazione e razzismo nelle società multiculturali (2 voll., Reggio Emilia, Diabasis, 2007; con Lucia Re), Lessico delle discriminazioni: tra società, diritto e istituzioni (Reggio Emilia, Diabasis, 2008), Il senso della repubblica. Schiavitù (Milano, Franco Angeli, 2009; con Sauro Mattarelli), Diritti umani e soggetti vulnerabili: trasformazioni, violazioni, aporie (Torino, Giappichelli, 2012). Componente del comitato di redazione della “Rivista di Filosofia del diritto” e di “Filosofia politica”, fa parte del comitato scientifico di “Governare la paura – Journal of interdisciplinary studies” e del comitato di direzione di “Cosmopolis”. Dal 2001 coordina il “Seminario permanente di Teoria del diritto e Filosofia pratica”.

ORSETTA GIOLO: insegna all’Univ. di Ferrara ed è una delle principali studiose italiane dei rapporti tra filosofia, diritto e femminismo.

ingresso libero
Il ciclo di incontri è promosso dal Coordinamento Donne Rimini onlus, in collaborazione con la Casa delle Donne del Comune di Rimini, la Biblioteca civica Gambalunga, la Cgil Rimini, l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini e l’associazione Rompi il Silenzio.

Per informazioni: www.coordinamentodonnerimini.it
Casa delle donne, tel. 0541 704545 – Biblioteca civica Gambalunga, tel. 0541 704486.

PARLA CON LEI. Dialoghi con le autrici Sapienza contro violenza 2016 Venerdì 18 marzo incontro con Ritanna Armeni

QUARTO INCONTRO

Venerdì 18 marzo, ore 17.30
Biblioteca Gambalunga (Sale antiche), via Gambalunga 27 – Rimini

Ritanna Armeni

Ritanna Armeni, Di questo amore non si deve sapere. La storia di Inessa e Lenin, Ponte alle Grazie 2015.
introduce Oriana Maroni

Il ciclo di conversazioni “PARLA CON LEI. Sapienza contro violenza” prosegue venerdì 18 marzo con la giornalista Ritanna Armeni che presenta il suo libro Di questo amore non si deve sapere, Ponte alle Grazie 2015. Introduce Oriana Maroni.

Di Inessa Armand, rivoluzionaria e impegnata nella lotta per i diritti femminili, non è rimasta traccia nella storia. Inessa era il grande amore segreto di Lenin. E il regime lo ha tenuto nascosto fino al crollo dell’Urss. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffè dove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell’ardore politico, dell’ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa è sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma è stata cancellata dai libri di storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinità di un adulterio “borghese”.
Nel libro Ritanna Armeni ricostruisce il racconto di un amore finalmente scoperto e dipinge il ritratto di una donna attraente, appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente e poliglotta, madre di cinque figli e votata anima e corpo alla causa bolscevica. Una donna libera e capace di amare, che più che al passato sembra appartenere al futuro.

RITANNA ARMENI
Ha cominciato a fare la giornalista negli anni ’70 a Noi donne, settimanale dell’Udi, poi è passata al Manifesto di cui è stata fra le prime redattrici. In seguito, dopo una breve esperienza al settimanale Pace e guerra, ha lavorato all’agenzia Asca e di seguito al settimanale Rinascita diretto da Alberto Asor Rosa e, quindi, per nove anni all’Unità. In queste testate si è occupata dei temi sociali, politici e culturali. È stata per molti anni giornalista parlamentare.
Ha interrotto il suo lavoro giornalistico quando è diventata, nel 1998, responsabile dell’Ufficio stampa di Rifondazione comunista e portavoce del segretario Fausto Bertinotti. Lo ha ripreso nel 2004 con la conduzione su La7 di “Otto e mezzo” insieme a Giuliano Ferrara. Ha condotto anche molte trasmissioni su Radio 3. Ha scritto per Il Mondo, Sette, Io donna, Anna e altre testate quotidiane e settimanali. È stata editorialista dell’Unità, del Riformista e di Liberazione. Attualmente scrive per il Caffè, il Foglio, il Messaggero di Sant’Antonio, Rocca e L’Osservatore romano. È opinionista in molte trasmissioni di Rai 1.
Si è particolarmente occupata della “questione femminile” in tutti i suoi aspetti. Fra i suoi libri: “La colpa delle donne”, “Prime donne”, “Parola di donna”, “Devi augurarti che la strada sia lunga” (con Fausto Bertinotti e Rina Gagliardi), “Due pacifisti e un generale”, insieme a Emanuele Giordana “Lo squalo e il dinosauro”.

ingresso libero

Il ciclo di incontri è promosso dal Coordinamento Donne Rimini onlus, in collaborazione con la Casa delle Donne del Comune di Rimini, la Biblioteca civica Gambalunga, la Cgil Rimini, l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini e l’associazione Rompi il Silenzio.

Per informazioni: www.coordinamentodonnerimini.it
Casa delle donne, tel. 0541 704545 – Biblioteca civica Gambalunga, tel. 0541 704486.

Il ciclo di incontri PARLA CON LEI. Sapienza contro violenza prosegue con l’ultimo appuntamento:

Sabato 2 aprile, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche
Thomas Casadei (a cura di) e Orsetta Giolo
Donne, diritto, diritti. Prospettive del giusfemminismo, Giappichelli 2015.
introduce Vera Bessone

PARLA CON LEI. Dialoghi con le autrici Sapienza contro violenza 2016 Sabato 12 marzo incontro con Alessandra Pauncz

TERZO INCONTRO
Sabato 12 marzo, ore 17.30
Biblioteca Gambalunga (Sale antiche), via Gambalunga 27 – Rimini

Alessandra Pauncz

Alessandra Pauncz, Da uomo a uomo. Uomini maltrattanti raccontano la violenza, Erickson 2015.
introducono Elvira Ariano e Claudia Rinaldi

Dopo gli incontri con Michela Marzano e con Alba Piolanti, il ciclo di conversazioni “PARLA CON LEI. Sapienza contro violenza” prosegue sabato 12 marzo con la psicologa Alessandra Pauncz che presenta il suo libro Da uomo a uomo. Uomini maltrattanti raccontano la violenza, Erickson 2015. Introducono Elvira Ariano e Claudia Rinaldi.

L’uso della violenza fisica nelle relazioni ci indigna e non abbiamo dubbi nel condannarlo con fermezza. Eppure, nonostante il biasimo sia unanime, il fenomeno ha dimensioni inquietanti, se è vero che secondo il Consiglio d’Europa una donna su quattro subisce violenza da parte del partner o ex partner nel corso della vita. La condanna sociale però non è sufficiente se serve solo a rimuovere dalle nostre coscienze un problema che ci riguarda più di quanto vogliamo ammettere e di fronte al quale tutti siamo chiamati ad agire.
Bisogna guadagnare una «giusta distanza» dalla quale guardare alla violenza domestica, trovare un modo per parlarne e rifletterne che la avvicini alla nostra esperienza, cercando di comprendere i meccanismi che la governano e i codici culturali che la favoriscono.
Per questo, Da uomo a uomo non è un libro sulla violenza ma un libro che mette a fuoco la distanza che mettiamo tra noi e la violenza: grazie alle testimonianze raccolte al Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti, dà voce a uomini che raccontano la loro esperienza, non solo chi ha avuto un passato di violenza agita, e ha poi scelto un percorso di consapevolezza e cambiamento, ma anche operatori e uomini «normali», che si interrogano sulla propria relazione con la violenza nei rapporti personali e familiari.
Perché siamo tutti parte del problema, ma proprio per questo possiamo anche diventare parte della soluzione.

Alessandra Pauncz
Si è formata in Terapia Narrativa presso l’Institute of Narrative Therapy di Londra.
Da 20 anni si occupa dei temi di maltrattamento e violenza alle donne. Dal 1995 al 2011 ha collaborato con il Centro Antiviolenza «Artemisia» di Firenze oltre a svolgere attività libero professionale come psicologa.Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia delle Scritture Femminili all’Università La Sapienza di Roma e la tesi ha ricevuto la menzione speciale nel 2000 del Premio “Franca Pieroni Bortolotti”.
Dal 1999 al 2013 ha fatto parte della Commissione provinciale Pari opportunità di Firenze. Dal 2009 lavora con uomini autori di violenza, avendo fondato il primo Centro in Italia per il lavoro con gli uomini autori di violenza di cui è l’attuale presidente. Svolge attività di supervisione a Centri pubblici e privati che lavorano con donne e/o uomini violenti. Si è occupata di attività di formazione partecipando come docente a più di 300 corsi rivolti ad operatori di strutture pubbliche e private. Ha coordinato varie campagne sulla violenza domestica fra cui la “Campagna del Fiocco Bianco” nel 2006 rivolta alla sensibilizzazione degli uomini contro la violenza alle donne.
È fondatrice e nel direttivo della rete europea dei programmi per autori (WWP-EN) e presidente della Rete Nazionale dei Centri per uomini che hanno agito violenza – Associazione Relive (Relazioni Libere dalle violenze).
È autrice di numerosi saggi e articoli sui temi della violenza. Ha partecipato alla redazione del volume, AA.VV. Il potere di cambiare. Come progettare e condurre gruppi di auto aiuto per donne che hanno vissuto situazioni di maltrattamento, Progetto Europeo Daphne 2009; ha scritto un libro di autoaiuto per donne in momentanea difficoltà, Trasformare il potere. Come riconoscere e cambiare le relazioni dannose, Romano, 2012; ha contribuito al AA.VV. Il lato oscuro degli uomini, Ediesse, 2013.

ingresso libero

Il ciclo di incontri è promosso dal Coordinamento Donne Rimini onlus, in collaborazione con la Casa delle Donne del Comune di Rimini, la Biblioteca civica Gambalunga, la Cgil Rimini, l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini e l’associazione Rompi il Silenzio.

Per informazioni: www.coordinamentodonnerimini.it

Casa delle donne, tel. 0541 704545 – Biblioteca civica Gambalunga, tel. 0541 704486.

PARLA CON LEI. Dialoghi con le autrici Sapienza contro violenza 2016 Domenica 6 marzo incontro con Alba Piolanti

SECONDO INCONTRO

Domenica 6 marzo, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche

Alba Piolanti con la collaborazione di Laura Falqui

Alba Piolanti, Sovversive. Donne della provincia di Forlì schedate nel casellario politico centrale, Il Ponte Vecchio editore 2015.
introduce Francesca Panozzo

Il ciclo di incontri “PARLA CON LEI. Sapienza contro violenza” 2016 prosegue domenica 6 marzo 2016 con Alba Piolanti, aiutata nell’esposizione da Laura Falqui. Donna dell’UDI Alba Piolanti presenta il suo ultimo volume Sovversive. Donne della provincia di Forlì schedate nel casellario politico centrale, Il Ponte Vecchio editore 2015. Introduce Francesca Panozzo

SOVVERSIVE- Donne della provincia di Forlì schedate nel Casellario Politico Centrale, intende restituire l’immagine delle donne della Provincia di Forlì (che fino al 1992 comprendeva anche il territorio della Provincia di Rimini) che sono state segnalate, schedate, accusate, processate e condannate per aver pensato e agito contro il governo fascista durante il ventennio. Perché Alba Piolanti si è occupata di loro? In primo luogo-scrive l’autrice- perché sono donne, oggetti e soggetti con le loro problematiche di genere della sua scrittura e in questo caso della sua ricerca, come testimoniano i suoi libri fin qui prodotti.
Inoltre, perché erano originarie o residenti o operanti nella provincia di Forlì, che è il territorio in cui Alba è nata e cresciuta fino alla maggiore età (di allora). E’ una terra ricca di idee e di gente attenta alla propria condizione. La Romagna, che nella sua storia, mal ha sopportato le varie dominazioni e in particolar modo, quella papalina, ha sempre manifestato malessere e ribellione nei confronti dell’oppressione e della mancanza di libertà. Le donne poi, arzdore della casa e di se stesse, non hanno mai taciuto l’insofferenza verso le ingiustizie sia nel mondo del lavoro sia nella società in genere. Ce lo dicono le lotte nelle campagne, negli opifici, nelle fabbriche, ma anche le tante manifestazioni contro la fame, la miseria, la guerra fino alla conquista dei diritti a tutela della donna lavoratrice, della maternità, e della persona in genere, che hanno caratterizzato la storia delle donne negli ultimi secoli.
Queste antifasciste dunque avevano tutto il diritto di essere restituite alla Storia. Il Casellario Politico Centrale documenta nei suoi fascicoli l’agire e il pensare di queste donne e ci offre uno spaccato della repressione messa in atto dal regime che comincia con le cosiddette Leggi fascistissime del 1925-26 e con l’istituzione del Tribunale Speciale di cui il Casellario fu strumento principale. Sono in tutto 47 casi provenienti dalle città di Forlì, Cesena, Rimini e dai paesi circostanti. Sono schedate come antifasciste, comuniste, socialiste, repubblicane, anarchiche.
Sono donne del popolo che hanno vivacemente protestato contro la dittatura, svolgendo attività di propaganda, mantenendo relazioni e contatti nella rete della clandestinità, oppure sono fuoriuscite spesso con i loro compagni in Francia o Svizzera per continuare là l’impegno politico. Lo leggiamo nei documenti allegati e le vediamo nelle foto segnaletiche che spesso corredano le loro schede.
Sono donne coraggiose che non si sono lasciate intimidire dalla situazione storica ma hanno difeso gli ideali di libertà e democrazia mettendo in pericolo la loro stessa vita.
A loro va tutta la nostra riconoscenza se oggi possiamo liberamente esprimere idee e opinioni.

Alba Piolanti è donna dell’UDI. Amante della lettura e della scrittura, rivolge attualmente il suo impegno in particolare alla vita e ai problemi delle donne, nel Passato e nel Presente. Si appassiona alla ricerca storica per dare luce e voce alle tante microstorie che fanno la Storia, sottraendole al silenzio e all’oblio.
Ha pubblicato: Voci di donne: storie di paese, Il Ponte Vecchio, 2006 (di cui è coautrice); Nel borgo, Pendragon, 2008; Il rotolo di tela, Pendragon, 2010; Un cappuccino viola e altri racconti, Biblioteca Scriviconloscrittore, 2012; con Maria Beatrice Masella ha curato il volume Bologna a modo nostro, Biblioteca Scriviconloscrittore, 2012. E’ presente in antologie di racconti: Trame di parole (Trame, 2010), Scrivi con lo scrittore ( Giraldi, 2005, 2006, 2007- Scriviconloscrittore, 2012), Lingua madre (SEB 27, 2006), Cronache da Rapa Nui (curato da Gianmario Lucini, CFR, 2013); Joyce Lussu e L’UDI di oggi, in Lussu a 100 anni dalla nascita (cartesensibili.wordpress.com 2012/09/12/jc);
Collabora alla rivista LEGGERE DONNA, n.144, 153,154,155, (Editrice Tufani).

Laura Falqui è saggista, drammaturga e specialista di arti visive. Studiosa del Preraffaellitismo inglese, ha dedicato a questo argomento una trilogia di saggi in volume e diversi altri scritti. Tra le sue opere: Ascoltare l’incenso. Confraternite di pittori nell’Ottocento (1985); La gemma. Estetismo ed esoterismo nei preraffaelliti (1994); Aurea domus. Viaggio nel sogno preraffaellita (1995). Assieme a Raffaele Milani ha pubblicato un saggio sui giardini nel cinema: L’atelier naturale. Cinema e giardini (2008).
Da qualche anno ha trasferito la sua scrittura creativa dalla drammaturgia a una forma narrativa, in cui affiorano le sue passioni di sempre: la pittura del secondo Ottocento inglese, la fiaba, il sogno, il nonsense.
Forme e materiali della città fantastica (2014) è uscito presso l’editore FrancoAngeli, per la collana “Paesaggi”, diretta da Achille M. Ippolito.
È in via di pubblicazione presso le edizioni Mimesis, per la collana “Accademia del silenzio” diretta da Duccio Demetrio, il saggio La sostanza nascosta: il silenzio nella pittura.

ingresso libero

Il ciclo di incontri è promosso dal Coordinamento Donne Rimini onlus, in collaborazione con la Casa delle Donne del Comune di Rimini, la Biblioteca civica Gambalunga, la Cgil Rimini, l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini e l’associazione Rompi il Silenzio.

Per informazioni:
Casa delle donne, tel. 0541 704545 – Biblioteca civica Gambalunga, tel. 0541 704486.

Sapienza contro violenza 2016 – primo incontro- Michela Marzano

PRIMO INCONTRO

Venerdì 26 febbraio, ore 17.30 – Museo della Città – Sala del Giudizio

Michela Marzano

Michela Marzano, Papà, mamma e gender, UTET 2015.

introduce Silvia Zoli

Il ciclo di incontri “PARLA CON LEI. Sapienza contro violenza” 2016 si apre venerdì 26 febbraio 2016 con Michela Marzano. La filosofa presenta il suo ultimo volume Papà, mamma e gender, (UTET 2015), alle 17.30 al Museo della Città di Rimini (Sala del Giudizio). Introduce Silvia Zoli.

Le discriminazioni e la violenza contro le donne e le persone omosessuali e transessuali sono oggi, almeno a parole, unanimemente condannati in Italia.
Una frattura profonda divide invece il Paese quando si discute dei mezzi per combattere questi mali. Al centro del durissimo dibattito c’è la cosiddetta “teoria del gender”.
Da un lato, i sostenitori sentono tutta l’ingiustizia di una società in cui una persona può ancora essere considerata inferiore a causa del proprio diverso orientamento sessuale, del proprio sesso, della propria identità di genere. Dall’altro, gli oppositori vedono nella teoria una pericolosa deriva morale, il tentativo di scardinare i valori fondamentali del vivere umano.
È una questione sulla quale, come diceva il cardinal Carlo Maria Martini, esiste un “conflitto di interpretazioni” perché ha a che fare con “le caverne oscure, i labirinti impenetrabili” che ci sono dentro ognuno di noi.
Michela Marzano nel suo testo spiega con chiarezza al lettore la genesi e le implicazioni dell’idea di gender e, senza mai rinnegare le sue radici cattoliche, decostruisce le letture spesso fantasiose che molti ne danno.
Soprattutto, come sanno i suoi lettori, non esita mai a mettersi in gioco direttamente, raccontando se stessa e identificandosi nell’esperienza di chi ha vissuto da vittima innocente il dramma dell’esclusione.
Il libro è pensato per fare ordine in tutta la confusione, gli stereotipi e gli errori che si insinuano nei discorsi sul gender, e vuole essere uno strumento rivolto a tutti, in particolare ai genitori preoccupati, agli insegnanti disarmati, agli studenti che vogliono capire.

Michela Marzano (Roma, 1970) ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia. È autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica. In Italia ha pubblicato, tra gli altri, Estensione del dominio della manipolazione (2009), Sii bella e stai zitta (2010), Volevo essere una farfalla (2011), Avere fiducia (2012), L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore (Premio Bancarella 2014), Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (con Giovanna Casadio, Utet 2015). Professore ordinario all’Université Paris Descartes, dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF e collabora con “la Repubblica” e “Vanity Fair”.

Sapienza contro violenza 2016

PARLA CON LEI. Dialoghi con le autrici
Sapienza contro violenza 2016
Dal 26 febbraio al 2 aprile 2016
Biblioteca Gambalunga – Museo della Città, Rimini

(Rimini, 10 febbraio 2016) – In occasione della giornata dell’8 marzo, il Coordinamento Donne Rimini in collaborazione con la Casa delle Donne del Comune di Rimini, la Biblioteca civica Gambalunga, la Cgil Rimini, l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della provincia di Rimini e l’associazione Rompi il Silenzio, promuove il nuovo ciclo di incontri dal titolo “Parla con lei: dialoghi con le autrici. Sapienza contro violenza”, giunto alla terza edizione. Le presentazioni si svolgeranno presso le Sale Antiche della Biblioteca e la Sala del Giudizio nel Museo della Città, a partire da venerdì 26 febbraio, proseguendo nei weekend di tutto il mese di marzo, per finire sabato 2 aprile, dopo la pausa di Pasqua.
Anche quest’anno, la rassegna intende dare voce alla ormai vasta e variegata produzione delle donne in diversi ambiti disciplinari, affrontando i principali nodi del presente: cinque incontri per riflettere sul reale significato della teoria del “gender”, riscoprire figure femminili nascoste negli archivi storici locali e internazionali, analizzare da una diversa prospettiva il drammatico problema della violenza di genere e affrontare questioni di diritto a partire da una prospettiva femminista.
Durante le conversazioni verranno presentati i testi di una filosofa, di una storica locale, di una psicologa che ha lavorato per anni in un centro di ascolto per uomini maltrattanti, di una nota giornalista e infine di studiose di diritto.
Obiettivo degli incontri è promuovere una consapevolezza di genere per trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, un patrimonio consolidato di riflessioni ed esperienze, utile a disvelare gli stereotipi che sono alla base delle discriminazioni e della violenza contro le donne.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero.

I testi presentati, che naturalmente si rivolgono anche a un pubblico maschile, saranno donati alla Biblioteca Gambalunga di Rimini ed entreranno a fare parte del “Fondo Dominars”, nato su progetto del Centro Documentazione Donna nel 1988, che attualmente viene incrementato grazie al contributo della Biblioteca Gambalunga e della Casa delle donne di Rimini. Il bollettino con le acquisizioni del 2015 sarà diffuso proprio in occasione dell’8 marzo.

PARLA CON LEI. Dialoghi con le autrici
SAPIENZA CONTRO VIOLENZA 2016

Biblioteca Gambalunga – Sale Antiche via Gambalunga, 27 – Rimini
Museo della Città – Sala del Giudizio via Tonini, 1 – Rimini

Venerdì 26 febbraio, ore 17.30 – Museo della Città – Sala del Giudizio
Michela Marzano,
Papà, mamma e gender, UTET 2015.
introduce Silvia Zoli

Domenica 6 marzo, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche
Alba Piolanti con la collaborazione di Laura Falqui,
Sovversive. Donne della provincia di Forlì schedate nel casellario politico centrale, Il Ponte Vecchio editore 2015.
introduce Francesca Panozzo

Sabato 12 marzo, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche
Alessandra Pauncz,
Da uomo a uomo. Uomini maltrattanti raccontano la violenza, Erickson 2015.
introducono Elvira Ariano e Claudia Rinaldi

Venerdì 18 marzo, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche
Ritanna Armeni
Di questo amore non si deve sapere. La storia di Inessa e Lenin, Ponte alle Grazie 2015.
introduce Oriana Maroni

Sabato 2 aprile, ore 17.30 – Biblioteca Gambalunga – Sale antiche
Thomas Casadei (a cura di) e Orsetta Giolo,
Donne, diritto, diritti. Prospettive del giusfemminismo, Giappichelli 2015.
introduce Vera Bessone

Per informazioni: Casa delle donne, tel. 0541 704545 – Biblioteca civica Gambalunga, tel. 0541 704486.

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